Partecipo o non partecipo…..

Se avete partecipato alla gara del minuto, avete iniziato il Challenge con il…remo giusto.
Per quelli più in forma, il minuto è quasi un 500m… per gli altri, un po’ più di metà, ma non è una distanza troppo diversa.
E’ questo lo spirito con cui affrontare il dubbio se partecipare alla seconda prova dell’Italian Challenge, oppure no.

Se avete già disputato la gara del minuto ed è andata come avreste voluto, è il caso di remare per altri 500m e ripetere il risultato.

Se invece siete rimasti delusi dalla vostra prestazione, 500m sono proprio quelli che vi servono per rifarvi.

Questo se siete iscritti all’Italian Challenge, che prevede altre 5 prove oltre a questa… ma la cosa vale anche per i ritardatari, dato che vi siete persi solo una gara.
Quella dei 500m è la distanza principe del canottaggio… anche di quello Indoor, ed un buon modo per mettersi alla prova senza uscirne troppo…”provati”.
Vi siete allenati per la gara? Allora nessun problema. Sarete pronti.
Non vi siete allenati? In quel caso la gara è già partecipare, e la partecipazione è già una vittoria.

Ma forse non vi state preoccupando tanto dell’Italian Challenge di Indoor Rowing, e avete come obiettivo di stagione il campionato del 16-17 marzo, date in cui si remerà per l’assegnazione del titolo dei 500 e dei 2000m…
Meglio ancora! Perché questi 500m saranno gli stessi 500m della gara valevole per il titolo nazionale, e quindi il banco di prova migliore possibile per testare la vostra preparazione.
Abbiamo elencato tutta una serie di buone ragioni, per convincervi ad iscrivervi alla gara dei 500m che si terrà a Roma, Bergamo, Catania (a Bari l’hanno già disputata).

Mancano le ragioni per non iscrivervi, perché, di fatto, non ce ne sono.
Se proprio non volete partecipare, potete almeno venire a dare un’occhiata… anche se in quel caso ci dispiace non avervi convinto a mettervi alla prova.
Però se siete arrivati a leggere fino a qui… forse una mezza idea di provarci, ce l’avete già…
Insomma, ci vediamo?

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