Half Marathon: l’ultima follia!

Ormai siamo alle allucinazioni mistiche e all’approccio filosofico, perché visto il livello di stanchezza e i metri da fare, non ci rimane molto altro.
Sì perché quando i metri sono così tanti, non è più una faccenda per persone comuni.

Se state leggendo queste righe, del resto, significa che state prendendo in considerazione l’idea di fare l’ultima pazzia della stagione: la nostra Half Marathon dell’Italian Challenge. Oppure volete semplicemente capire quali motivazioni usiamo per convincervi a farlo.
Da parte nostra possiamo promettervi solo sudore, battito accelerato (in realtà quello nemmeno tanto), pensieri confusi, secchezza delle fauci e lingua felpata.
Però a parte questi dettagli superabili, la half marathon è una esperienza più formativa che distruttiva. Perchè dopo che l’avete fatta, vi sentite più soddisfatto di tutte le altre gare messe insieme. E questo qualcosa vorrà dire.

Se avete gareggiato nelle due gare spaccacuore che sono il minuto e i 500m, in quelle quelle spacca polomini che sono i 1000 e i 2000m e in quella spaccatutto dei 6000m (per non parlare delle staffette), allora potete fare anche questa passeggiata per super eroi che è “la mezza”.
Perché vi assicuriamo che se amate l’indoor rowing, dopo l’ultima gara desidererete una pausa, ma appena vi sarete ripresi conterete solo i giorni che vi separano dalla festa di chiusura e dall’inizio dell’Italian Challenge 2020.

Nello spirito dell’Italian Challenge e in contrasto con il cinismo che contraddistingue tutti i nostri post, la nostra Half Marathon è davvero democratica e aperta a tutti, e non facciamo nessuna distinzione fra veloci, lenti, alti, bassi, simpatici o antipatici. Perché la cosa più antipatica, sono i 21097m che ci separano dal traguardo. Milazzo, Bari, Roma, Bergamo: la distanza da percorrere e la stessa, e per noi una città vale l’altra, un partecipante vale l’altro.

Per scoprire se abbiamo ragione o torto, anche questa volta, non vi resta che provare.

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Villaggio per la terra: Indoor Rowing presente con il nuovo sistema Gare Erg Race!

E’ in corso e sarà possibile prendervi parte fino al 29 Aprile, l’edizione 2019 del Villaggio per la Terra, inaugurata alla terrazza del Pincio il giorno 22 con circa 600 eventi previsti.

Dal giorno 25 aprile, invece, oltre 250 organizzazioni e 35 Federazioni Sportive hanno dato inizio a numerose manifestazioni che hanno consentito l’avvicinamento allo sport per numerosi partecipanti interessati.

La Federazione Italiana Canottaggio, con l’attenta supervisione del presidente del Comitato Regionale Lazio Giuseppe Antonucci, che ha voluto fortemente un’iniziativa per la quale si è impegnato personalmente anche coinvolgendo numerose società sportive della regione, è presente con un doppio stand e ben tre remoergometri, insieme a campioni, artisti e testimonial.
Presente alla Cerimonia anche il Presidente della Federazione Italiana Canottaggio, Giuseppe Abbagnale, da sempre disponibile nei confronti di sportivi e addetti ai lavori.

Presso lo stand, sotto la supervisione di Patrizia Scialò e Maria Teresa Bizzarri, promotrici dell’Indoor Rowing in ambito locale e nazionale, insieme a rappresentati di società di canottaggio, oltre 150 gare brevi al giorno (sulla distanza di 100m), organizzate per consentire l’avvicinamento alla nostra disciplina di numerosi curiosi e appassionati.

L’occasione ha consentito di sperimentare pubblicamente, per la prima volta in Italia, il nuovo sistema gare Erg Race Concept2, che sostituirà l’attuale sistema Venue Race, fino ad oggi impiegato per le competizioni di Indoor Rowing nazionali ed internazionali.
Il programma gare Erg Race, che oltre a gare di indoor rowing, consente l’inserimento di altri tipi di ergometri (cicloergometro e sciergometro) per la disciplina dell’Ergathlon (triathlon indoor), sostituirà in tempi brevi il vecchio programma.

Il comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Canottaggio, da sempre attento anche all’Indoor Rowing, si è voluto subito misurare con il nuovo sistema, offrendo a tutti una prova gratuita, in queste giornate di avvicinamento allo sport.

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Concept2 Italian Open: il vostro resoconto!

Sono passati un po’ di giorni… in realtà un bel po’… e molti di voi ci hanno chiesto il nostro punto di vista sugli attesissimi Concept2 italian Open del 16 e 17 marzo, oltre che, ovviamente di pubblicare tutte le sensazioni che ci arrivavano.

Avremmo voluto dare un feedback ben prima di far passare due settimane abbbondanti dall’evento, ma di solito si parla quando è tutto concluso, mentre nel nostro caso ci sono ancora alcuni temi in sospeso e altri addirittura mai trattati.
Diamo subito un giudizio sintetico su questi campionati, emerso in base alle cose che ci avete segnalato (i vostri messaggi sono stati davvero molti).

Nel complesso ci sentiamo di dire che l’evento è filato tutto sommato liscio, e che lato nostro avevamo trovato molti meno aspetti suscettibili di miglioramento.
Per quanto ci riguarda è impossibile non constatare l’impegno organizzativo e le risorse investite nell’evento.
A nostro avviso le premesse erano buone e c’è stata una discreta attenzione nei confronti di questo C2 Italian Open 2019. Per noi l’evento è da ritenere positivo…

Dobbiamo però evidenziare che ci sono state molte lamentele e segnalazioni in merito a situazioni che sono state riscontrate ripetutamente da molti partecipanti, e che quindi è finiscono con l’essere decisamente attendibili e difficili da ignorare.
Abbiamo di seguito raccolto, in modo eterogeneo, quelle che si sono ripetute più spesso.

QUELLE CHE SEGUONO NON SONO NOSTRE OPINIONI, MA VOSTRE, E PUBBLICHIAMO, LO RIPETIAMO, QUELLE PIU’ RICORRENTI.
E’ ovvio che è più facile che arrivino lamentele che giudizi positivi, però è anche vero che è dalle critiche che si tira fuori un prodotto migliore.
Le pubblichiamo perché avete ripetutamente chiesto di farlo, segno che, a molte cose, ci tenete particolarmente.
Lato nostro, riteniamo necessario ribadire che la manifestazione, per quello che riguarda poi il giudizio generale, è comunque valutata nel complesso, in termini positivi.

Campo gara: tutto sommato ok, ma con alcune pecche.
Non è chiaro perché le esigenze fotografiche siano state ritenute superiori a quelle degli atleti, che sono stati fatti gareggiare contro luce, in base ad una sistemazione dei remoergometri nel lato corto della sala.Fino ad una certa ora ciò non ha dato fastidio, ma dopo il riflesso ha creato alcuni problemi. Per quanto riguarda lo spazio, remoergometri troppo vicini fra loro, corsie esterne troppo vicine al pubblico, hanno infastidito alcuni atleti, soprattutto nelle staffette, per motivi di movimento, ma anche nell’individuale, dove le macchine erano davvero troppo vicine.
Per le stesse esigenze fotografiche, nella gara dei 500m non è stato consentito ai coach di sedersi alle spalle degli atleti. Una cosa mai vista.
Per il resto è filato tutto abbastanza liscio, almeno in gara, anche se sono state segnalate numerose mancanze da parte della gestione.

Spesso è stata iniziata la procedura di partenza mentre gli atleti si stavano ancora sistemando e questo ha reso alcune preparazioni molto frettolose. Una cosa rilevata varie volte.
Un aspetto per il quale abbiamo ricevuto le lamentele più insistenti riguarda lo speakeraggio. Grandi e roboanti annunci solo per atleti noti alla speaker.
Sono stati presentati come grandi nomi, atleti senza alcun palmares e arrivati decisamente indietro, mentre altri detentori di record, presenti in gara nelle stesse categorie dei primi, sono stati assolutamente ignorati. Non è stato evidenziato, nella giornata di domenica, il caso di atleti in gara che erano andati a medaglia il sabato. Non si tratta di conoscere la storia deegli atleti ma almeno i risultati della propria gara del giorno prima.
La stessa speaker ha dimostrato in più occasioni di non conoscere il regolamento della gara che stava commentando.
I commenti sulla speaker, ci dispiace constatare, sono stati i più ricorrenti e i più critici. Forse per un campionato Italiano sarebbe opportuno avere al microfono un professionista.

Classifiche e punteggi
Tante cose da rivedere. I risultati di sabato non sono stati pubblicati sino al giorno dopo, e questo nel 2019 è abbastanza difficile da giustificare.
Non sono stati nemmeno affissi alla fine delle gare, non consentendo ad alcuni atleti di sapere come si sono classificati, dato che sul monitor le categorie non erano chiaramente divise.

Premi speciali: non assegnati o ridicoli. Non ci risulta sia stato ancora assegnato il premio agli atleti più veloci, o a quelli che si sono più avvicinati ai record del mondo, nonostante fossero previsti all’interno del bando gara.

Alcuni premi relativi alla combinata sono stati dati ma non pubblicati. Non è ancora chiaro chi abbia vinto le combinate. Nessuna comunicazione, nemmeno per la soddisfazione di quelli che dovrebbero essere gli atleti più completi della manifestazione. Un atleta che abbia vinto la combinata, non ha la soddisfazione di vederlo scritto da nessuna parte.

In ogni caso i premi, quando assegnati, sono stati ridicoli (un sacchetto vuoto di nylon e non una coppa o una medaglia). Da un campionato italiano con una iscrizione di 40€ per due gare, ci si aspetterebbe decisamente di più.

In sede di gara, per le classifiche finali a squadre, c’è voluta quasi un’ora e inoltre lo smantellamento del campo gara, iniziato ben prima della fine dell’evento, ha spinto la gente ad andare via senza aspettare e dare il giusto tributo ai vincitori.

La classifica a squadre è stata sbagliata premiando come terza la squadra quarta classificata. E’ abbastanza incredibile che un organizzatore non sia in grado di redigere le classifiche in autonomia e debba farsi aiutare da uno dei responsabili delle squadre concorrenti in gara. Non ci viene in mente nemmeno una gara amatoriale in cui l’organizzatore non sia in grado di redigere i punteggi della propria gara. E’ quindi abbastanza grave che Concept2 Italia non sappia redigere le classifiche in autonomia.

Promozione: quasi inesistente, con numerose promesse disattese e numeri inesatti.
Gli atleti sono stati contati in base alla loro iscrizione alle gare e non alla presenza. Alcuni atleti che hanno gareggiato nelle due gare individuali e nelle staffette, sono stati contati più volte. 700 e oltre atleti non si sono mai visti.
La conferenza stampa è andata deserta. Ci sono foto, infatti, solo delle prime due file, mentre chi era presente ha segnalato che non c’è stato interesse.

E’ stata dichiarata la presenza in gara di molti vip che poi non solo non hanno gareggiato ma nemmeno si sono visti, come non si è vista la squadra nazionale della Romania.
La rassegna stampa dell’evento è decisamente striminzita. I principali quotidiani hanno ignorato la manifestazione.
Nel caso non sia andata così, resta da capire perché non c’è la rassegna stampa dell’evento, né online, né offline.

Numerose lamentele in merito alle foto
Le foto dell’evento sono state pubblicate con molta lentezza e con molto ritardo, creando più di una protesta da parte di atleti che non trovavano le foto della loro gara.
Alla fine, le foto in oggetto hanno riguardato, almeno per un buon 50%, i membri dello staff, del pubblico, e di alcuni atleti immortalati ossessivamente a discapito di altri dei quali non c’è traccia. Persino alcuni vincitori, parliamo di atleti andati a medaglia in entrambe le giornate, con l’esclusione delle foto del podio in cui era impossibile mancare, non sono presenti in alcuna foto di gara. In realtà alcune foto di gara sono state pubblicate, soprattutto a seguito di numerose proteste e richieste.

Sulla pagina concept il fotografo, evidentemente autorizzato dall’organizzatore, si è preso spesso anche la briga di rispondere a tono a chi faceva notare quanto sopra, dimenticando che le gare sono incentrate sugli atleti prima, e solo in seguito su pubblico e altri elementi.

Aspetti ecologici e… sanitari
Ci è stato fatto notare che, nonostante le premesse, in molti casi il certificato medico non è stato richiesto né è stata fatta firmare alcuna liberatoria.
In altri casi, invece, il certificato è stato consegnato. Questo crea una disparità di trattamento abbastanza inconsueta per una manifestazione sportiva nazionale, se consideriamo che il certificato medico prevede una visita medica e quest’ultima ha un costo in termini di tempo e denaro. Alcuni hanno sostenuto tale costo, altri no.

Molte critiche ci sono arrivate in merito all’approccio “ecologico” in merito alla distribuzione dell’acqua.
Non una distribuzione da parte di operatori, ma un’autobotte parcheggiata in cortile dalla quale ci si andava a riempire la borraccia in modalità self service.
E’ sembrata più una condizione da approvvigionamento di emergenza che da scelta voluta.
Commenti sono arrivati anche sul sapore dell’acqua. Noi sinceramente siamo stati fra quelli che, scoraggiati dall’autocisterna, ce la siamo andati a comprare.

Rimborso
I costi di iscrizione sono stati considerati elevati.
Alcuni iscritti al challenge non hanno ricevuto il rimborso previsto e pattuito fra Concept Italia e organizzatori del Challenge.

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6000m: Pronti per il nostro massiccio del Nepal

Seimila metri, che scritto come fosse un assegno,verrebbe Seimila/00.
Ovvero 15 giri di pista di atletica, oppure 60 volte un campo di calcio, o magari, per chi ha davvero fantasia, uno dei massicci del Nepal messo per lungo.
E’ una distanza che fa paura, soprattutto se confrontata con i duemila metri che molti di noi hanno appena percorso per gareggiare nella distanza principe del canottaggio (anche indoor).
Seimila metri non sono una distanza principe, ma una distanza per lavoratori veri.
Ed è per questo che non ci vengono in mente motivazioni che vi possano convincere a provarci, se le motivazioni non le avete già dentro di voi.
Le motivazioni si chiamano Italian Challenge, perché questo è il penultimo Round di un campionato (ce l’abbiamo solo in Italia, una cosa così) che volge in dirittura d’arrivo. Se volete completare l’Italian Challenge 2019 e provare per lo meno a pensare di affrontare una mezza maratona, i seimila sono una tappa obbligatoria.
Sappiamo già che sarete meno della gara precedente. E’ sempre così e ci siamo abituati.
Sappiamo anche però che ci saranno i più duri, i più motivati, insomma, i più tosti.
Avete memorizzato i volti ormai noti che avete incontrato nelle gare precedenti?
Bene, perché forse non li vedrete più fino all’anno prossimo. Gli altri sono quelli come voi, e forse in cuor vostro lo sapete chi sono.
Che altro dire? Per quelli di voi che parteciperanno alla prossima gara, non c’è nient’altro da aggiungere.
Ci vediamo “ai seimila”.

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