Italian Challenge: Quanto valiamo?

Sì ok, primo, ma quanti eravate?
Ok, hai vinto nella tua categoria, ma c’erano quelli forti?
E’ la domanda classica che viene posta a chi racconta di aver conseguito un risultato sportivo, di qualunque tipo esso sia, soprattutto se si parla di discipline che non sono note al grande pubblico.
L’indoor rowing è una di queste. Canottaggio indoor? Quindi in piscina coperta?
Da fermi? E come si misurano i metri? C’è un computer? Ma vi trovate tutti insieme oppure ognuno rema a casa sua?
Le domande fatte a chi pratica Indoor Rowing, sono mediamente queste.
E per le risposte basta perdere un po’ di tempo e spiegare come funziona il nostro sport.

Quello che però spesso noi stessi non sappiamo, è quanto valiamo, mediamente.
Ok, c’è il logbook Concept2, ma non è detto che tutti gli agonisti vi aderiscano.
Oltre a questo, il logbook prevede, nella maggior parte dei casi, la registrazione di eventi e prestazioni in condizioni di relativa tranquillità. In gara è diverso.
E le gare sono spesso eventi locali. Non è detto che vi partecipino persone che decidano di fare tanti km. C’è comunque il Campionato Italiano Open Concept2. Ecco, quello è un evento il cui peso è stato spesso misurato.
E poi c’è l’Italian Challenge, che da anni si svolge in più città, proprio per dare a chi non può fare troppi km, la possibilità di misurarsi a livello nazionale.
Il Challenge è una rappresentazione perfette di quello che la gente pensa che sia l’indoor rowing. C’è il confronto reale, fra atleti di una stessa sede, e poi quello virtuale, fra atleti di città diverse. E c’è una cosa che nel Campionato Italiano Open non c’è: gare su tutte le distanze principali, individuali, equipaggio, etc. Insomma, lo sapete.
Resta solo da capire qual è il suo livello. Insomma, quanto sono realmente forti gli atleti che partecipano al Challenge e, nello specifico, quelli che lo vincono o comunque ottengono i piazzamenti migliori.
Come si fa? Si analizza il loro comportamento nelle gare nazionali e internazionali più ufficiali, oltre che nelle gare di Indoor Rowing organizzate dalla Federazione Internazionale Canottaggio.
Vi state chiedendo come si comportano mediamente gli atleti dell’Italian Challenge.
Ve lo diciamo subito: vanno forte, anzi fortissimo.

Se guardiamo ai risultati del Concept2 Italian Open (gara di riferimento nazionale aperta anche ad atleti stranieri), scopriamo che su 193 gradini del podio disponibili nelle varie classi (alcune non avevano 3 concorrenti), gli atleti dell’Italian Challenge ne hanno occupate 82, ossia il 42,5%.
Per quanto riguarda le medaglie d’oro, parliamo di 28 ori su 80 disponibili (35%).
La percentuale sale per le medaglie d’argento. Gli atleti che partecipano al Challenge ne hanno conquistate 30 su 64 (47%).
Per quelle di bronzo la percentuale sale ancora, avvicinandosi alla metà delle medaglie disponibili, ossia 24 su 49, ossia il 49%.
Il resto degli atleti sono canottieri dilettanti o professionisti, atleti universitari, componenti di gruppi sportivi. Però quasi metà delle medaglie, sono state assegnate ad atleti dell’Italian Challenge. Ovviamente non abbiamo tenuto conto
di piazzamenti fuori dal podio ma comunque di rilievo.
Alla fine, in un modo o nell’altro, in tutte le categoria, c’è praticamente sempre almeno un atleta dell’Italian Challenge che sale sul podio.
Ma non finisce qui. Nel palmares dei partecipanti al Challenge ci sono, sempre con riferimento alla stagione passata, 18 record nazionali, e alcuni podi europei, oltre ovviamente a vittorie e piazzamnti in altre gare nazionali classiche di Indoor Rowing, oltre che in contest europei ai quali atleti del Challenge, hanno deciso di partecipare. Poi ci sono i record mondiali in equipaggio. Molti atleti del Challenge, a stagione finita, si divertono a stabilirne qualcuno.
A cosa serve questo ragionamento? A pesare, a misurare.
Serve a chi vince, per conoscere il livello delle gare che vince, ma soprattutto, serve a chi non ottiene la vittoria ma ci va comunque vicino.
Sfiorare un risultato contro un campione o un signor nessuno, non è esattamente la stessa cosa. E anche chi partecipa per il semplice gusto di farlo, senza avere velleità di risultato, deve sapere che se la sta giocando contro atleti davvero forti.
E’ bello sapere che nella propria batteria c’è il detentore del record nazionale, uno che vince il Challenge ma anche altre gare. Uno forte, che dà valore anche agli altri partecipanti.
E’ bello sapere che, ogni volta che si partecipa ad una gara dell’Italian Challenge a Roma, Bari, Bergamo, Catania, si sta gareggiando contro i più forti d’Italia.
E qualche volta anche qualcosa in più.
Vi state chiedendo se il messaggio di questo articolo è “dedicatevi solo al Challenge, dato che è più che sufficiente”.
Esattamente il contrario. Partecipate all’Italian Challenge e poi andate a rappresentarlo ovunque riusciate. E’ il più grosso regalo che potete farci!

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