Onorare i vincitori e parlare di futuro. Perché è importante esserci!

Avevamo parlato di chiusura con il botto (la nostra mezza maratona), ma anche del fatto che forse avremmo potuto sparare qualche altro colpo… e ci riferivamo ovviamente alla Team Race del 22 giugno al centro sportivo Babel.
Vi abbiamo raccontato della nostra ansia da prestazione e della nostra voglia di fare sempre meglio… e un motivo c’è.
Non sappiamo se ve ne siete accorti (speriamo di sì), ma questo è stato un anno di svolta per il nostro Italian Challenge. Sono cambiate molte cose, alcune in meglio, altre, diciamo, sono andate così così, ma è cambiato soprattutto il nostro approccio al torneo.
Negli ultimi giorni, con quale esito ancora non possiamo dirvelo, ci siamo dati molto da fare per far fare all’Italian Challenge quel salto di qualità di cui pensiamo abbia bisogno. Sotto tanti aspetti. E volete sapere una cosa interessante? Abbiamo avuto riscontro molto positivi dall’ambiente sportivo che ci circonda. Vi confidiamo, che siamo osservati speciali.
Questo lavoro che stiamo facendo serve per dare a noi e a voi, più qualità, più servizi, più motivazioni e premi migliori. Serve per crescere come numero di atleti ma anche come qualità. E’ bello vincere, ma a nessuno piace vincere da solo o contro avversari poco impegnativi.
Però, per ottenere questi risultati, c’è bisogno del contributo di tutti.
Sappiamo che Roma è lontana, ma sappiamo tutti che è anche una NON SCELTA, perché l’organizzazione qui è più facile e, per quanto geograficamente fastidiosa da raggiungere per qualcuno, è pur sempre in una collocazione centrale.
La volete sapere una cosa? A noi piacerebbe anche che la Team Race si svolgesse a Bergamo o a Catania, oppure a Bari. C’è tutta la nostra disponibilità.
E’ sufficiente parlarne e preventivare tutto per tempo.
Tornando a noi e a voi, vi diciamo candidamente che ci stiamo dando molto da fare per essere in grado di comunicarvi molte novità. Vorremmo però dirvele di persona.
E vi diciamo anche che (parlando di cose concrete), stiamo lavorando anche per offrirvi premi migliori. Anche per ritirare quelli, però, abbiamo deciso che sarà necessario esserci.
E’ importante essere presenti alla Team Race tanto quanto è importante essere presenti alle altre gare. In realtà potremmo non fare una Team Race e spedire tutti i premi a casa di ciascuno ma non sarebbe la stessa cosa. Le gioie e le conferme è bello viverle insieme.
E anche le insoddisfazioni, i consigli di miglioramento, hanno un effetto migliore se vengono condivise e comunicate di persona, perché ci si può chiarire e lavorare in trasparenza.
Onorare i vincitori è la prima cosa. Non partecipare ad una premiazione finale perché non si è vinto, non comunica fair play. Non ritirare un premio, non fa molto felici né gli avversari, né coloro che il premio lo mettono a disposizione.
Abbiamo predisposto dei premi speciali per alcuni vincitori, che consegneremo in caso di presenza.
Abbiamo predisposto premi anche per i secondi e terzi classificati, ma anche lì, consegneremo solo a chi ci sarà.
Qualcuno di voi non è davvero mai stato presente alla team race, e vive l’Italian Challenge come un’esperienza locale. Qualcun altro invece, sta pensando se venire o meno proprio quest’anno che abbiamo delle grosse novità da comunicare.
Chiediamo a tutti voi di darci fiducia e di cercare di trasformare, per quest’anno, un’esperienza locale in un’esperienza globale.

In questi ultimi mesi, mentre pensavamo a come migliorare l’Italian Challenge per essere tutti più orgogliosi e felici, ci siamo guardati intorno cercando qualcosa di simile per poter trovare fonti di ispirazione.
Ci siamo accorti che un torneo così, non c’è. Da nessuna parte.
E se non c’è un Italian Challenge come lo abbiamo oggi, figuriamoci se ci sarà un qualcosa di simile alla versione migliorata a cui stiamo lavorando.
Però ci servite voi. Poi se non ne è valsa la pena, ce lo dite di persona il 22.

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Finale col botto!!

Okay, abbiamo finito, e abbiamo finito con il botto.
Un po’ come le feste che si chiudono con i fuochi d’artificio… e i fuochi d’artificio che si chiudono con i botti finali.
I nostri botti finali, dopo una stagione che ha messo a dura prova atleti, accompagnatori e, concedetecelo, anche organizzatori, sono stati la Half Marathon che vi ha visti partecipare, numericamente oltre le aspettative, in tutte le città del nostro Challenge, con un impegno che sembrava da primo giorno di scuola!
Un maggio che non arrivava davvero, una stanchezza fisiologica a questo punto della stagione (molti di voi hanno fatto anche altre gare), hanno reso la nostra “mezza”, davvero faticosa.

Eppure, come ogni anno, la paura di non farcela, si è trasformata in voglia di battere i vostri record personali.
E a quanto ci risulta ci siete riusciti davvero in tanti, e questo ci fa capire che tenete a voi stessi… e un po’ anche a noi che organizziamo questo trofeo unico nel panorama dell’Indoor Rowing.

Vogliamo davvero ringraziarvi tutti. A Bergamo, a Catania, a Bari… e a Roma.
Vogliamo ringraziare tutti i collaboratori che hanno reso possibile questi appuntamenti filati tutti lisci, e ovviamente gli atleti che hanno gareggiato con tanto impegno.
Vogliamo ringraziare gli atleti special olympics, che volta per volta ci hanno insegnato cosa sia l’impegno vero e cosa significhi davvero superare le difficoltà.
Vogliamo ringraziare anche gli accompagnatori, che sono quelli che paradossalmente si sacrificano di più, perché rinunciano a tanto tempo libero, solo per seguire i loro cari e consentire loro di vivere giornate di sport che li migliorino.
E alla fine vogliamo ringraziare chi non ci ha aiutato o ci ha addirittura ignorati, perché ci ha consentito di misurarci davvero, e capire che, alla fine, se proprio dobbiamo, ce la caviamo anche da soli.

Se qualche volta siamo stati nervosi, ce ne scusiamo. Se qualche volta non siamo stati impeccabili, o abbiamo dato l’impressione di prendercela troppo comoda per qualcosa, vi chiediamo di comprendere che anche noi, come tutti, soffriamo qualche volta di ansia da prestazione. Come organizzatori vorremmo che fosse tutto perfetto, o comunque tutto migliore della volta precedente. E quando sentiamo che c’è la possibilità che non sia al 100% così, ci preoccupiamo. Non vogliamo nascondervi le nostre debolezze, così come voi atleti vi mettete in gioco davanti a noi mostrandovi le vostre. Però ci piace pensare che, alla fine, nonostante tutto, ci capiamo, proprio perché costruiamo lo stesso giocattolo che ci fa divertire.

A proposito di fuochi d’artificio di fine serata… avete presente quando sono finiti e la gente va via ma poi ce n’è ancora qualcuno ancora più bello ad illuminare il cielo?
Nel nostro caso si chiama Team Race. L’abbiamo già annunciata ma vi daremo qualche ulteriore dettaglio al più presto.
La team race di quest’anno ci vede impegnati ancora di più, e contiamo di organizzarla ancora meglio.
Ci saranno sorprese? Crediamo di sì.
Sarà combattuta? Ne siamo sicuri.
Ci sarete e darete tutto? Dovete dircelo voi.
Perché alla fine noi possiamo dire, fare, organizzare… ma l’ultima mossa è sempre la vostra!

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Half Marathon: l’ultima follia!

Ormai siamo alle allucinazioni mistiche e all’approccio filosofico, perché visto il livello di stanchezza e i metri da fare, non ci rimane molto altro.
Sì perché quando i metri sono così tanti, non è più una faccenda per persone comuni.

Se state leggendo queste righe, del resto, significa che state prendendo in considerazione l’idea di fare l’ultima pazzia della stagione: la nostra Half Marathon dell’Italian Challenge. Oppure volete semplicemente capire quali motivazioni usiamo per convincervi a farlo.
Da parte nostra possiamo promettervi solo sudore, battito accelerato (in realtà quello nemmeno tanto), pensieri confusi, secchezza delle fauci e lingua felpata.
Però a parte questi dettagli superabili, la half marathon è una esperienza più formativa che distruttiva. Perchè dopo che l’avete fatta, vi sentite più soddisfatto di tutte le altre gare messe insieme. E questo qualcosa vorrà dire.

Se avete gareggiato nelle due gare spaccacuore che sono il minuto e i 500m, in quelle quelle spacca polomini che sono i 1000 e i 2000m e in quella spaccatutto dei 6000m (per non parlare delle staffette), allora potete fare anche questa passeggiata per super eroi che è “la mezza”.
Perché vi assicuriamo che se amate l’indoor rowing, dopo l’ultima gara desidererete una pausa, ma appena vi sarete ripresi conterete solo i giorni che vi separano dalla festa di chiusura e dall’inizio dell’Italian Challenge 2020.

Nello spirito dell’Italian Challenge e in contrasto con il cinismo che contraddistingue tutti i nostri post, la nostra Half Marathon è davvero democratica e aperta a tutti, e non facciamo nessuna distinzione fra veloci, lenti, alti, bassi, simpatici o antipatici. Perché la cosa più antipatica, sono i 21097m che ci separano dal traguardo. Milazzo, Bari, Roma, Bergamo: la distanza da percorrere e la stessa, e per noi una città vale l’altra, un partecipante vale l’altro.

Per scoprire se abbiamo ragione o torto, anche questa volta, non vi resta che provare.

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Villaggio per la terra: Indoor Rowing presente con il nuovo sistema Gare Erg Race!

E’ in corso e sarà possibile prendervi parte fino al 29 Aprile, l’edizione 2019 del Villaggio per la Terra, inaugurata alla terrazza del Pincio il giorno 22 con circa 600 eventi previsti.

Dal giorno 25 aprile, invece, oltre 250 organizzazioni e 35 Federazioni Sportive hanno dato inizio a numerose manifestazioni che hanno consentito l’avvicinamento allo sport per numerosi partecipanti interessati.

La Federazione Italiana Canottaggio, con l’attenta supervisione del presidente del Comitato Regionale Lazio Giuseppe Antonucci, che ha voluto fortemente un’iniziativa per la quale si è impegnato personalmente anche coinvolgendo numerose società sportive della regione, è presente con un doppio stand e ben tre remoergometri, insieme a campioni, artisti e testimonial.
Presente alla Cerimonia anche il Presidente della Federazione Italiana Canottaggio, Giuseppe Abbagnale, da sempre disponibile nei confronti di sportivi e addetti ai lavori.

Presso lo stand, sotto la supervisione di Patrizia Scialò e Maria Teresa Bizzarri, promotrici dell’Indoor Rowing in ambito locale e nazionale, insieme a rappresentati di società di canottaggio, oltre 150 gare brevi al giorno (sulla distanza di 100m), organizzate per consentire l’avvicinamento alla nostra disciplina di numerosi curiosi e appassionati.

L’occasione ha consentito di sperimentare pubblicamente, per la prima volta in Italia, il nuovo sistema gare Erg Race Concept2, che sostituirà l’attuale sistema Venue Race, fino ad oggi impiegato per le competizioni di Indoor Rowing nazionali ed internazionali.
Il programma gare Erg Race, che oltre a gare di indoor rowing, consente l’inserimento di altri tipi di ergometri (cicloergometro e sciergometro) per la disciplina dell’Ergathlon (triathlon indoor), sostituirà in tempi brevi il vecchio programma.

Il comitato Regionale Lazio della Federazione Italiana Canottaggio, da sempre attento anche all’Indoor Rowing, si è voluto subito misurare con il nuovo sistema, offrendo a tutti una prova gratuita, in queste giornate di avvicinamento allo sport.

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