Laura Ghioldi: 100km individuale

Laura Ghioldi, 30 anni appena compiuti, il viso da bambina nasconde una determinazione unica
Durante l’ultima gara della stagione ha provato (e ottenuto) il nuovo record italiano sulla maratona con il quale ha salutato la categoria 19-29 pl.

Per inaugurare la nuova categoria 30-39 PL domenica 31 Luglio a Ponticelli nei dintorni di Roma alle 7 di mattina Laura imposta il suo monitor sostenuta da un gruppo di amici per la sua impresa.

Ci racconta della sua particolare impresa, solo un altro italiano aveva provato in individuale questa sfida: 100km individuale, circa 8 ore remando.

 

“Non si è mai preparati abbastanza per le ultra distanze per quanto abbia seguito le tabelle degli allenamenti e mi sia allenata a stare al lungo sul remoergometro. Ho passato diversi giorni e notti a immaginare come potesse essere stare seduti per 8h sul mio SuperErg e ieri quando ho impostato il monitor mi sentivo determinata! Le prime tre ore sono volate, i km andavano via veloci ma era una sensazione che già conoscevo dalla 42km. Superati i 40km non sapevo cosa sarebbe successo e la fatica ha iniziato a incidere sulla media che improvvisamente è salita. I momenti di panico si alternavano a quelli di reazione e nonostante fossero passati i 50km il conto alla rovescia era ancora lungo… leggo 42km, manca ancora una maratona… sconfortante! Ma nello stesso momento che la fatica sembrava aver vinto, mi sono resa conto che ero pronta ad affrontarla e gestirla, dovevo idratarmi di più per restare lucida e non scomporre il movimento. Passati 70km era fatta! Altre volte ho remato 30km a casa quindi mancava poco più di un allenamento. Tutti mi supportavano e finalmente le 5 cifre spariscono…. meno di 10km. ..Non mi interessa più la media né i colpi, voglio solo arrivare, poggiare il remo e pensare “It was worth it” … ne valeva la pena!”

 

13918398_10153619028236933_1830416598_o“Mi sono aggrappata a ogni singolo pensiero, cercavo isole felici in mezzo al mare dei km e dei minuti, “se non mi sono mai fermata a nessun allenamento passato al caldo in soffitta, il peggio l’ho già affrontato”, mi venivano in mente le vostre parole “concludila… comunque vada sarà record italiano “, mi dicevano che mi seguivate su Facebook era come se per ogni km ci fosse una persona diversa a sostenermi. Per due volte ho pensato di fermarmi, quando la terza volta stavo per ripensato mi sono detta che era inutile tanto sapevo bene che non avrei mai ascoltato quella voce. Poi si 5km finali è successa una cosa strana. .. al posto di buttare giù la media per chiudere il prima possibile mi sono presa tempo come a voler godere degli ultimi km…”

 

“Ho fissato quel monitor per 8ore e quei numeri ti insegnano a trovare una soluzione, a gestire le forze e ti obbligano a misurarti con te stesso… È uno specchio solo che al posto della tua immagine vedi i tuoi numeri e più i numeri scendono più bella è l’immagine che ti restituisce!”

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